Continuando il discorso sulla class action, dobbiamo adesso trattare l'azione collettiva prevista per i servizi pubblici.
Sarà molto diversa da quella già vista per i privati, essa è stata congegnata come uno strumento per tenere sotto pressione l'amministrazione e costringerla a rispettare e altrimenti a ripristinare standard di efficienza soddisfacenti.
Chiariamo subito, gli utenti, NON riceveranno un euro, non è infatti un'azione a carattere risarcitorio, quanto piuttosto uno strumento che serve per il rispetto degli standard qualitativi dei servizi pubblici
Questa azione potrà essere intrapresa dal privato sia contro una pubblica amministrazione che un concessionario dei servizi pubblici, tutte le volte che a seguito di un disservizio è derivato un danno per una pluralità di utenti o consumatori
Il singolo potrà essere affiancato da un'associazione di consumatori.
Al fine di evitare una pluralità di azioni, verranno individuate soluzioni per bloccare la class action tutte le volte che "un'autorità indipendente o comunque un organismo di vigilanza " abbia avviato un procedimento sul medesimo disservizio.
Competente a decidere sarà il Giudice Amministrativo e condizione di procedibilità sarà una diffida all'Amministrazione perchè adotti entro un termine perentorio tutte le iniziative per la soddisfazione degli utenti.
In caso di condanna, la pubblica amministrazione interessata che non provvederà al puntuale ripristino delle condizioni di efficienza del servizio, potrà essere anche commissariata.
Rimandate al Decreto Delegato tutte le modalità di adesione alla procedura.
Non appena il quadro sarà più chiaro e definito provvederemo a pubblicare un nuovo e più ampio post riassuntivo del nuovo strumento.
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lunedì 11 maggio 2009
martedì 28 aprile 2009
CLASS ACTION - Volume 1
Con il post di oggi, ci dedichiamo ad uno speciale sull Class Action.
Il nuovo strumento diverrà operativo dal 1 luglio 2009 , ma già dobbiamo dire che avrà 2 ampie limitazioni:
1) non potrà essere utilizzata contro i default avvenuti prima del 30 giugno 2008
e
2) non potrà essere usata per questioni riguardanti i servizi pubblici
Detto ciò e premesso che per le questioni riguardanti i servizi pubblici è allo studio un'apposita azione ( ne parleremo mercoledì prossimo) cerchiamo con poche e chiare spiegazioni di dare un primo quadro della figura in esame.
Partimo dalle Aree di diritti che possono essere tutelati:
a) Diritti contrattuali di una pluralità di consumatori
Basterà pensare a tutti quei contratti conclusi attraverso moduli e formulari di adesione, come generalmente accade nell'ambito dei servizi bancari, telefonici assicurativi.
In quest'area si colloca sicuramente la responsabilità per negligenza (ed anche per dolo) dell'intermediario finanziario, e in ogni caso del proponente.
b) Diritti identici di consumatori finali
Non serve l'esistenza di un contratto, basterà solamente di essere in presenza di merce difettosa
c) Diritti dei consumatori lesi da pratiche commerciali scorrette
Basti pensare alle pratiche concorrenziali scorrette e alle pubblicità ingannevoli
Ma in pratica come si può proporre una class action?
Anche un singolo cittadino potrà dare avvio alla procedura, depositando la sua richiesta in uno degli undici Tribunali competenti (scelti fra i principali capoluoghi di regione)
Seguirà una verifica dei requisiti di ammissibilità.
Accertata la fondatezza della domanda sarà l'Ufficio Giudiziario a dare l'opportuna pubblicità affinchè altri consumatori nelle medesime condizioni possano intervenire
Passati 120 giorni e definita la lista degli aderenti avremo l'inizio della procedura vera e propria.
Ricordiamo che sarà il Tribunale che determinerà il corso della procedura assicurando l'equa, efficace e sollecita gestione del processo, anche al fine di evitare omplicazioni o indebiti risarcimenti.
Sottolineamo poi, come tutti gli aderenti all'azione che eventualmente avessero interesse o avessero raggiunto un accordo privato potranno in qualsiasi momento abbandonare la clas action
Mercoledì prossimo pubblichiamo l'esame dell'azione per le questioni riguardanti i servizi publici
Il nuovo strumento diverrà operativo dal 1 luglio 2009 , ma già dobbiamo dire che avrà 2 ampie limitazioni:
1) non potrà essere utilizzata contro i default avvenuti prima del 30 giugno 2008
e
2) non potrà essere usata per questioni riguardanti i servizi pubblici
Detto ciò e premesso che per le questioni riguardanti i servizi pubblici è allo studio un'apposita azione ( ne parleremo mercoledì prossimo) cerchiamo con poche e chiare spiegazioni di dare un primo quadro della figura in esame.
Partimo dalle Aree di diritti che possono essere tutelati:
a) Diritti contrattuali di una pluralità di consumatori
Basterà pensare a tutti quei contratti conclusi attraverso moduli e formulari di adesione, come generalmente accade nell'ambito dei servizi bancari, telefonici assicurativi.
In quest'area si colloca sicuramente la responsabilità per negligenza (ed anche per dolo) dell'intermediario finanziario, e in ogni caso del proponente.
b) Diritti identici di consumatori finali
Non serve l'esistenza di un contratto, basterà solamente di essere in presenza di merce difettosa
c) Diritti dei consumatori lesi da pratiche commerciali scorrette
Basti pensare alle pratiche concorrenziali scorrette e alle pubblicità ingannevoli
Ma in pratica come si può proporre una class action?
Anche un singolo cittadino potrà dare avvio alla procedura, depositando la sua richiesta in uno degli undici Tribunali competenti (scelti fra i principali capoluoghi di regione)
Seguirà una verifica dei requisiti di ammissibilità.
Accertata la fondatezza della domanda sarà l'Ufficio Giudiziario a dare l'opportuna pubblicità affinchè altri consumatori nelle medesime condizioni possano intervenire
Passati 120 giorni e definita la lista degli aderenti avremo l'inizio della procedura vera e propria.
Ricordiamo che sarà il Tribunale che determinerà il corso della procedura assicurando l'equa, efficace e sollecita gestione del processo, anche al fine di evitare omplicazioni o indebiti risarcimenti.
Sottolineamo poi, come tutti gli aderenti all'azione che eventualmente avessero interesse o avessero raggiunto un accordo privato potranno in qualsiasi momento abbandonare la clas action
Mercoledì prossimo pubblichiamo l'esame dell'azione per le questioni riguardanti i servizi publici
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